Cultura
Questi luoghi sono intrisi di storia. Dante Alighieri, Napoleone Bonaparte, Julius Kugy, Ernest Hemingway, Erwin Rommel e il poeta sloveno Simon Gregorčič sono solo alcuni dei nomi che testimoniano la storia travagliata di queste terre. Alcuni con l'inchiostro, altri con il sangue.
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Simon Gregorčič, il poeta patriottico sloveno che con i suoi versi profetici dedicati all'Isonzo preannunciò il triste corso della Prima Guerra Mondiale.
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Scrisse la sua celebre poesia nel 1879. I suoi versi recitano:

"Krasna si, bistra hči planin,
Brdka v prirodni si lepoti,
ko ti prozornih globočin
nevihte temne srd ne moti -
krasna si, hči planin! ...
Tod sekla bridka bodo jekla,
in ti mi boš krvava tekla:
kri naša te pojila bo,
sovražna te kalila bo! ... "
/Meraviglioso sei, limpido figlio delle montagne,
grazioso nella tua natural bellezza,
quando le tue trasparenti profondità
la furia della tempesta nera non turba-
meraviglioso sei, figlio delle montagne!
Qui all'urto delle spade affilate,
le tue acque di rosso saranno colorate:
il nostro sangue a te scorrerà,
quello nemico ti intorbidirà!/
Nato a Vrsno pri Kobaridu, dopo la maturità prese i voti. Negli ultimi anni della sua vita visse a Gorizia e fu sepolto nella chiesa di San Lorenzo. Le sue opere si situano a cavallo tra il Romanticismo e il Realismo. Fu proprio in quest'ultimo periodo che produsse le sue opere migliori.
La casa natale di Simon Gregorčič, visitabile a Vrsno, è un monumento etnografico unico nel suo genere, che rappresenta l'architettura e la cultura dell'abitare di fine Ottocento.

Un consiglio da amico: Un interessante museo etnografico e architettonico vi aspetta a Breginj, dove potrete apprezzare una parte dell'antico centro storico, costituito da case a due piani, conservatasi fino ai giorni nostri. Coordinate GPS: N46°26'28'' ed E13°42'48''





